...NOIALTRI SEMO QUEI CHE QUA A TREVISO... ZOGHEMO A RUGBY CO NA MAJA ROSSA!

le ragioni di un simbolo

marchio

 

Nel clima carico di entusiasmo che nei primi anni 80 si respirava dentro gli spogliatoi della Tarvisium lievitò il desiderio prepotente di organizzare – ancor meglio di quanto fossimo fino ad allora riusciti a fare – la nostra piccola struttura societaria. Durante il fantastico decennio precedente avevamo maturato la consapevolezza di rappresentare una parte oramai molto importante, e non occasionale, del rugby giovanile italiano: si era appena vinto il terzo scudetto e ci si ripreparava a rivincerlo presto. 

Tra le molte cose che pensammo necessarie per dare continuità alle nostre ambizioni c’era l’urgenza di ottenere una maggiore visibilità attraverso un emblema – inequivocabilmente significativo – con cui dotare le magliette rosse. Un simbolo in grado di evocare l’incomparabile spirito di gruppo dei “ruggers” e il fortissimo legame con la terra d’origine, che rappresentavano – insieme a una non comune preparazione – i solidi pilastri sui quali la Tarvisium aveva edificato i propri successi.

 

Una serie infinita di stemmi bellissimi ornavano le casacche delle squadre avversarie e di quelle che si vedevano sulle foto o in televisione. Si trattava di individuare (non era facile!) un’immagine grafica capace di sintetizzare e trasmettere quei nostri valori fondamentali, senza tuttavia cedere alla suggestione di inseguire inesistenti araldiche o faune esotiche, simbologie estranee alle nostre radici culturali, profondamente “paesane”. Sentivamo più simpaticamente prossimi il porro Gallese, il trifoglio degli Irlandesi o l’argentea felce All-black, rispetto a felini, rapaci o quant’altro… Erano segni semplici e minuscoli, umili e tuttavia superbamente impeccabili nel comunicare il profumo della terra che li esprimeva e nell’infondere combattive motivazioni agli atleti che si onoravano di vestire le maglie appuntate da quei marchi.

Fu pensando a questi che nel nostro paesaggio familiare trovammo la risposta: un grappolo di quell’uva che maturava nei campi attorno alle nostre case, nella pianura bagnata dal Sile e nelle vicine colline diventò, campeggiando al centro di un’ovale, il simbolo che da allora ci avrebbe accompagnato; l’emblema intorno al quale ci stringemmo e ancora oggi si stringono i “ruggers”. Quindici grani uniti al proprio graspo! Una squadra compatta unita nella fatica e gioiosa nella festa. Ci sembrò perfetto in quel tempo per dire ciò che eravamo e perfetto ci pare ancora oggi, dopo più di trent’anni di questa entusiasmante partita. Intorno a ciò che rappresenta moltissimi – acini dello stesso grappolo – continuano a spendersi perché si perpetui l’incanto e continui a vincere il tempo quella scommessa giocata in un bar, il 2 agosto 1969, da ­Natalino Cadamuro e un gruppo di sognatori adolescenti.

 

gagliardetto

11 gennaio 2026

Prima Squadra – Serie A
girone 3 – 7^ giornata / andata
Pesaro Rugby vs Botter Ruggers Tarvisium
domenica 11 gennaio – ore 15.30
campo Toti Patrignani – via F. Scarpellini 22 – Pesaro – PU

Under 18
campionato nazionale – girone 1 – fase regolare – 7^ giornata
Ruggers Tarvisium vs Rugby Petrarca
domenica 11 gennaio – ore 11.30
campo San Paolo – viale Olimpia 4 – Treviso

Under 16
campionato U16 – girone 3 interr. 2
Trofeo Lello Dolfato
Ruggers Tarvisium vs Rugby San Donà
domenica 11 gennaio – ore 10.00
campo San Paolo – viale Olimpia 4 – Treviso

risultati

21 dicembre 2025

Under 18
campionato nazionale – girone 1 – fase regolare – 6^ giornata
Valsugana Rugby Junior Padova vs Ruggers Tarvisium
52 – 7

cult 22

n° 22 di Cyrano

  Thinking out of the box: una piccola lezione all’Inghilterra.   “arbitro, e noi cosa

convenzioni e collaborazioni

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